Come è possibile che una città millenaria qual è Civitavecchia appaia oggi così decadente, priva di un’identità forte, economicamente depressa? Come è possibile che una città dotata di un ambiente storico-naturalistico da far invidia a chiunque, non sia stata in grado di giocare questa carta per combattere la disoccupazione? Come è possibile che Civitavecchia somigli così poco ad una cittadina del Centro-Italia e molto di più ad una semiabbandonata realtà del Meridione?
Nel libro “La Comunità Ritrovata, Civitavecchia: la politica difficile” curato da Paolinelli e presentato alla stampa nei giorni scorsi, l’analisi delle vicende politiche è la chiave di volta decisiva per tentare di dare risposte alle domande che ci siamo appena posti. Giunte comunali che cadono prematuramente, drappelli di trasformisti che passano da uno schieramento all’altro, nascita di liste populiste. Questo il quadro sommario della vita politica di Civitavecchia. Sullo sfondo si muove una città sofferente a causa della disoccupazione, l’inquinamento, la carenza di servizi sociali e la mancanza di spazi d’aggregazione. Eppure Civitavecchia è una città vitale, ancora capace di appassionarsi alla politica e in cerca di riscatto. Gli autori del libro danno conto delle due facce di questa realtà prendendo spunto dalle elezioni amministrative del 2007. Ne
emerge un ritratto complesso e talvolta controverso che riflette pregi e difetti della situazione nazionale.
Una lettura interessante, accessibile, e densa di spunti di riflessione. Ne abbiamo voluto parlare qui perchè lo riteniamo un importante contributo intellettuale al riscatto della nostra città, un riscatto che deve essere al di sopra delle parti e che può essere solo grazie ad una ritrovata coscienza diffusa.
I vostri commenti qui di seguito sono graditi e il curatore del libro ha promesso di rispondere…
La Comunità Ritrovata, Civitavecchia: la politica difficile- Teseo Editore
In vendita nelle librerie della città.


