Qui la faccenda puzza. Da qualche tempo, ormai francamente troppo, quelli che frequentano il Pirgo, nonostante i deodoranti e profumi, fanno grande fatica a passeggiare fino in fondo, a un certo punto dietro front e tornano al parcheggio.
Altro che “andiamo a prendere il fresco e l’aria di mare”. Quando le provvidenziali brezze spirano a meno di sette nodi, si fermano i surf acrobatici e parte il tormento.
E poi una sera arrivano le Miss e sfilano, potrebbe essere uno svago piacevole, leggero, da notte di mezza estate, ma basta guardarle con attenzione per cogliere il segno del dramma. I nasini arricciati delle miss, e le facce del pubblico con i fazzoletti alla mano, svelano la trama da teatro Shakespeariano.
La commedia si fa dramma quando entra in scena sua maestà la merda, personaggio volgare, dal carattere forte, capace di trasformare la vicenda sempre più in dramma con rischio di tragedia da coli. La favola si trasforma in un incubo, come sotto il maleficio di una strega cattiva. Quella che conoscevamo come la cittadina solare distesa tra collina e mare azzurro, terra promessa di generosi visitatori, felici anche soltanto di respirare la nostra famosa aria, le salsedini del luogo (con tanto di cartelloni pubblicitari luminosi sulla qualità dell’aria!), si trasforma in un luogo pestilenziale, dove i fumi che escono da tombini ingenuamente rattoppati con il nastro adesivo, promettono molto ma molto peggio per la salute e per il mare. Peggio di quanto già facciano con il loro fastidio volgare.
Ora, io non ho una particolare competenza al riguardo, e leggo con speranza sulla stampa locale che siamo alla fase conclusiva dell’indagine del ROAN della Guardia di Finanza sugli impianti di depurazione cittadini. Entro la settimana il fascicolo dovrebbe arrivare in Procura ed è ci si aspetta che scattino una serie di denunce contro chi avrebbe dovuto garantire la salute cittadina, e permette che prodotti nocivi ed inquinanti di cui la puzza definisce la natura, finiscano in mare. Il mare che altri cercano di promuovere, pulire, rendere fruibile e utilizzare come fonte di reddito.
Quello che mi sorprende, ma sono nuovo della città e dovete perdonarmi, è il fatto che a parte voci sporadiche e periodiche, i cittadini, noi tutti, sembriamo accettare tutto.
Mi dicono che esistono anche qui vecchi e nuovi progetti per risolvere un problema che ogni nazione civile, prima che per calcolo turistico per dignità e rispetto di se stessa, ha risolto da tempo.
Ma qui se ne parla per qualche ora grazie ai nasini arricciati delle Miss. Poi basta.
Non voglio essere frainteso e so che in tutto il mondo ci sono problemi, ma vorrei chiedere al singolo cittadino, a quello che l’altra sera sorbiva un grosso cono alla cioccolata e diceva “apo che fetore” si, proprio tu: è possibile che l’attenzione per la salute della propria famiglia, la tensione civile, arrivo a dire quella morale, non ti interessino?
Dico a te: è mai possibile che i problemi di tutti i giorni in questa città, la disattenzione, la pigrizia, soffochino quelle che sono le cose più alte in un uomo?
Magari sorridi e pensi: “io mi faccio gli affari miei” ma sei proprio sicuro di farteli bene questi affari, in termini di salute e di qualità della vita, la tua vita?
E poi, lasciamo perdere l’impegno, la partecipazione, per carità. Ma almeno un briciolo d’orgoglio Civitavecchiese? E come fai a mangiare un cono alla cioccolata?
Mi guarda, c’è rimasto male, e se ne và, o forse è solo perché non resiste più alla puzza.
Un’ ultima leccata e poi butta il gelato a metà.
Per terra, naturalmente.
(a.fanton)
Fogna di una notte di mezza estate
4 Commenti »
assolutamente giusto. la critica a noi tutti ce stà. Basta andare da un’altra parte e poi tornare e guardarsi intorno: la città è un casino perché noi siamo un casino, tutti si credono furbi perché si fanno i cazzi loro, dal più grande al più piccolo. Andate a vedere in Spagna….
Una critica ironica ma che centra il problema. Certo, se non siamo noi civitavecchiesi i primi a manifestare interesse e sensibilizzazione nei confronti della nostra amata città, come possiamo poi essere i primi a lamentarci e chiedere di più,se le cose non vanno???
Indubbiamente lamentarci è il nostro sport preferito ( se fosse stato inserito anche alle ultime Olimpiadi di Pechino avremmo stravinto la medaglia d’oro)….
Dovremmo con tutto il cuore cambiare il nostro atteggiamento o quanto meno abbracciare la filosofia di un grande del nostro tempo che diceva:” Se non siamo capaci di amare, cerchiamo almeno, di nuocere il meno possibile” (mahatma Gandhi)
Sai che penso, angiolè (si noti l’acquisita inflessione civitavecchiese!)?
Bene o male da tutti, civitavecchiesi da ogni generazione e non, questo agglomerato urbano viene inconsciamente considerato una rampa di lancio verso altri lidi.
In pratica lo stesso cittadino tollera ogni tipo di scempio a carico di questo territorio, ed in molti casi ne è artefice; allo stesso tempo le autorità sono ben consapevoli del fatto che anche il più grande scandalo viene rapidamente fagocitato dalla morbida assuefazione del singolo.
E qui viene il punto, secondo me.
La tua associazione riveste un valore importante, caro Angelo, in quanto getta le basi ad un grande progetto: quello di far si che tanti singoli diventino una comunità e quindi una forza consapevole. Non Civitavecchia da martoriare con le ciminiere di un porto-chimera, con depuratori “fittizi” o con carbone “ecologico”, da abbandonare alla prima occasione che forse non verrà mai, ma luogo socialmente compatto e, ripeto, di consapevolezza.
Chissà quanto, tu e i tuoi associati, vi state rendendo conto che siete già un pezzo avanti.
Trovo vergognoso che in questa citta` i cittadini non si interessino alle cose minime che fanno civilta` e se ne debba preoccupare una associazione culturale. Non solo, trovo vergognoso che dopo poche ore ci dimentichiamo di tutto, complici i mezzi di disinformazione locali, e magari ci da pure fastidio che si parli dello schifo che ci circonda. Peggio, e` uno scandalo che il comune e quelli pagati profumatamente per amministrare i nostri soldi e la nostra citta` facciano anche loro finta di niente. Sia chiaro, non cel`ho solo con questo sindaco, ma, e sopratutto, con la classe politica impresentabile che ci rappresenta, e con quegli incapaci imbarazzanti di cui questo sindaco si circonda. Ma un giorno i Civitevecchiesi si sveglieranno…
I tuoi commenti
HTML-Tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


