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Una estate di sogno o … di fogna?

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Sulla battigia del Pirgo le ruspe lavorano alacremente per spianare i sassi e la poca sabbia, così da presentare ai nuovi gestori dell’arenile uno spazio più degno e gestibile.
Alcuni bagnanti, relegati almeno per oggi sul molo osservano le ruspe e fanno il bagno sopravvento all’acqua che si è tinta per qualche ora di sabbia smossa. I primi turisti perdono il loro tempo curiosando e chiedendosi cosa succede. Ne seguiranno molti, molti altri.
Come è auspicabile, e finalmente in anticipo sugli anni passati, i nuovi gestori dell’arenile offriranno servizi e svago ai frequentatori della spiaggia più popolare ma forse anche la più bella, all’interno della città. Gli operatori commerciali, quelli che sono sopravvissuti ad un lungo, piovoso e costoso inverno, hanno rinnovato il loro impianto e sono pronti all’estate.
Sembrerebbe uno scenario magnifico, privilegio della costa mediterranea e degno degli standard europei, ma tristemente e da anni, non è così. Perché sul tutto campeggiano cartelli bianchi di 50 per 70cm. dove una scritta in rosso e nero avverte minacciosa che è vietato fare il bagno.
Difatti, questo tratto di mare, ancora abitato da praterie di poseidonia in pericolo e da una fauna sopravvissuta miracolosamente, resta l’allegro scarico delle acque reflue di una città che non ci pensa proprio a fare nemmeno la raccolta differenziata, figuriamoci quello che scarica nella fogna.
Gli impianti, insufficienti o non propriamente funzionanti tutto l’anno, d’estate, appena cala il vento, regalano ai visitatori di questo sfortunato litorale odori insopportabili mettendo in seria difficoltà anche le attività del Lungomare Thaon de Ravel. Alcuni occludono i tombini con la plastica, altri cercano di far finta di niente.  La gente se ne va, e tutti rischiano il lavoro.
Io non posso che ritrovarmi a ripetere quanto scritto lo scorso anno: è assolutamente necessario risolvere un problema che ogni nazione civile, prima che per calcolo turistico per dignità e rispetto di se stessa, ha risolto da tempo.
Ed a nome degli associati Pirgo.Org e dei cittadini tutti vorrei chiedere ancora una volta:
• Siamo tutti coscienti che ogni giorno centinaia di bambini di questa città, i nostri figli, si bagnano nel mare vietato, dove associazioni come Marevivo, invitate ad una manifestazione ecologica nel 2008  hanno giustamente rifiutato di immergersi?
• Quali sono stati gli effetti dell’indagine del ROAN della Guardia di Finanza, sugli impianti di depurazione cittadini, conclusa nel 2008?
• Al di là dell’annoso  rimpallo di  competenze tra Provincia, Regione e Comune, non dovrebbe il nostro Sindaco farsi attore di un’azione forte per ripristinare uno stato di cose che conosce, che ha denunciato anche in un convegno recente sullo stato del mare, e del quale aveva promesso  comunque di occuparsi?
• Prima di pensare di coinvolgere capitali dell’ordine di 2.7 milioni di €, come annunciato e previsto per il rifacimento del belvedere del Pirgo, non sarebbe una buona idea risolvere il problema fognature?
• Ed infine: vogliamo tutti occuparcene e far sentire la nostra voce, a cominciare dagli assessori competenti di provincia, regione e comune, dalla pretura della città, nel caso l’indagine del ROAN ne richieda l’intervento, fino ai consiglieri comunali, le associazioni ambientaliste della città, gli sportivi che sul mare o nel mare esercitano le loro attività, per finire con i semplici cittadini che magari, passeggiando lungo il Pirgo, possono riflettere su quanto certe inadempienze dei loro amministratori costino care in termini di salute e qualità della vita.
La nostra associazione ha deciso di raccogliere le firme ed i commenti di coloro che sono sensibili al problema e  ha già attivato sul sito www.pirgo.org la possibilità di firmare per aderire alla richiesta di ripristinare la funzione delle fogne. Nei prossimi annunceremo altre iniziative alle quali ci auguriamo vorranno aderire tutti quelli che intendono fare qualcosa per restituire la balneabilità del Pirgo ai cittadini.(af)

2 Commenti »

  marco wrote @ May 25th, 2009 at 11:45

In tarda mattinata, dopo aver trascorso un paio d’ore in piscina, dopo aver pranzato, mi sono affacciato dalla mia terrazza e sentendo rumori di fondo, sentivo nel aria un nausabondo odere di fogna… tant’è vero che pensavo si fosse rotta una fogna nelle vicinanze, ho alzato gli occhi verso il pirgo ed ho visto le ruspe in funzione. da subito ho collegato il maleodore da dove potesse provenire.
ho letto il tuo commento sull’attuale situazione e devo dire che come cittadino e residente del lungo mare, assisto impotente ad un degrado pirotecnico che non so quale amministrazione riuscirà ha risolvere, di sera e praticamente impossibile passeggiare su lungo mare, ho notato anch’io i tombini ricoperti di nastro adesivo per tamponare la puzza di fogna.
Ieri, in tardo pomeriggio mi sono preso un gelato e percorrendo il ponte del pirgo, notavo alcuni ragazzi che facevano il bagno in una pozza d’acqua nera, melmosa; eppure di tecnici in comune ce ne sono parecchi ma, guarda caso nessuno pare notare i difetti di un litorale che spesso viene definito, la passeggiata turistica di civitavecchia. Un ammasso di negozi con limitato spazio di esercizio, una sorte di adattabilità dell’area interessata che nei fine settimana, in certi punti non si può nemmeno passare, un infinita serie di barriere architettoniche lungo il marciapiede. mi sarei aspettato un lungomare migliore, con piu spazio per passeggiare, con tecnici del comune costantemente presenti per migliorare la qualita di vita delle persone. ultimamente ho proposto al sindaco Moscherini, di realizzare uno scivolo dove sorgeva l’ex passaggio dell’ex dopolavoro ferroviario, sostituendolo l’attuale scala, oltretutto pericolosa e priva di parapetto, con un ampio scivolo, utile, anche, eventualmente, ai mezzi di soccorso. che dire. . .restiamo in attesa di eventuali evoluzioni, da parte della nostra amministrazione.

  Angelo Fanton wrote @ May 28th, 2009 at 6:38

Riceviamo e riportiamo un contributo di Roberto Sansolini, Presidente dell’Associazione CIVITABELLA onlus. nell’ambito di un’ estate partita male…

Sullo scempio dell’abbattimento degli alberi a san Gordiano

Voglio intervenire sullo scempio degli alberi a San Gordiano nella qualità di Presidente della cooperativa sociale integrata CIVITABELLA onlus per esprimere la più forte protesta verso questo atto così grave, drammatico ed incivile.
La mia protesta si aggiunge a quella di tante persone che si stanno esprimendo e non fa certamente testo ma voglio aggiungere qualche considerazione ulteriore dovuta proprio alla mia specifica esperienza vissuta nel rapporto tra verde e la città , in particolare San Gordiano:
L’abbattimento vile di così splendidi e utilissimi alberi la dice lunga sulla sensibilità e competenza della Amministrazione Comunale nel rispetto della natura e della qualità della vita urbana della città che stanno amministrando.
Oggi la protesta delle persone ha fermato le seghe abbattitrici, ma fino a quando?
Sono 50 anni che transito quotidianamente per via delle Stertlize, (nome attuale, un tempo strada Fumasoni dal nome del possidente agrario, poi strada bianca (lapillo) sempre accompagnato dall’ombra di tali eucaliptus piantati (anche da mio nonno) proprio per bonificare l’aria ed il terreno e due giorni fa è apparso lo spettacolo desolante della via senza alberi e con quei tristi tronchi sporgenti. Andate a vederli cari cittadini!
Un moto di commozione e di rabbia vissuto da solo, impotente e rassegnato , poi ieri…ho visto lo splendido articolo de “Il Messaggero” con le foto, ieri sera ho visto alcune lenzuola affisse da cittadini, la stampa telematica, trc,e stamattina ho visto tanta gente a proteggere gli alberi superstiti e sono rimasto anch’io per una battaglia sacrosanta.

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