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Sul cancello del Pirgo e sulla democrazia

Pubblichiamo una lettera di Angelo Fanton, scritta come cittadino abitante del Pirgo, ma anche come cittadino che, occupando la posizione di Presidente dell’Associazione Pirgo.org, non per questo può essere privato della possibilità di esprimere la propria personale opinione.

Opinione che va detto, è stata trasmessa ai maggiori organi di stampa della città (il giorno 6.8 alle 11.00 )in forma di lettera, o come tale poteva essere pubblicata nella sua interezza o ignorata.

E’ però una triste realtà quella in cui un dibattito tra parti diventa subito partigiano e ospita dichiarazioni e contro dichiarazioni di una parte, ma ignora o rielabora quelle dell’altra.

Precisiamo inoltre su richiesta di Fanton, che la lettera descrive chiaramente di cosa tratta e non tratta: non si occupa affatto di questioni che non conosce, come quelle relative all’assegnazione delle concessioni, l’uso opportuno o meno dell’acqua, e non costituisce un attacco ai gestori che in tempi non sospetti sono stati accolti con uno spontaneo benvenuto sia da Fanton che dall’Associazione che presiede, e che verso la stessa che da tempo difende il Pirgo potrebbero forse avere un atteggiamento più cordiale.

A chi è interessato non resta che… leggerla.

 

6.8.2009

” Seguo da fuori Civitavecchia la querelle Pirgo e credo doveroso rispondere al Sig. Guerini e al Sig. Benedetti sull’argomento Pirgo, come cittadino che abita il luogo, sia in forza della conoscenza acquisita come presidente di una associazione, la Pirgo. Org.  che, lo ricordo, per prima, due anni fa propose la chiusura notturna del Belvedere del Pirgo e ha sempre operato perché l’offerta di servizi e la frequentazione battessero il degrado. Le dichiarazioni e le proposte sono tuttora sul nostro sito.
La questione a mio avviso e nell’opinione di moltissimi tra gli operatori che da anni offrono servizi e tra i cittadini che vivono e frequentano il Pirgo da sempre, non riguarda l’opportunità o meno di chiudere la notte, quanto il modo di gestire il Pirgo e le cose in questa città.
Il problema è che molti ritengono sia una grave mancanza di trasparenza continuare a prendere ed annunciare decisioni a cose fatte, come nel caso del cancello che era già lì da 24 ore quando ne è stata informata la città in conferenza stampa. Grave anche continuare ad ignorare i cittadini, gli operatori e le associazioni che li rappresentano, e che grazie alla loro presenza e attività sul territorio sarebbero in grado di dare un supporto prezioso di idee e valutazioni. Questo mancato dialogo, prassi normale e ricchezza  nelle migliori amministrazioni, costa denaro e opportunità ai cittadini, a tutti noi.
Tornando al Pirgo, ricordo al sig. Benedetti, a cui ho avuto modo di dare il benvenuto a nome di Pirgo. org. e di assistere amichevolmente  nella sua attività, che i cittadini non sono stupidi e possono condividere il possibile vantaggio di un Pirgo più pulito e sicuro. Chiedono però e giustamente di sapere chi, a che titolo, in forza di quale delibera o atto amministrativo gestisca l’accesso, con quali criteri intende farlo e se lo farà anche durante l’inverno, quando i profitti scendono e l’abbandono sale.
E a queste richieste civili e legittime aggiungo una mia. Dopo anni di proposte concrete da parte dell’Associazione Pirgo.org per il recupero di questo importante spazio, ora inagibile, proposte tutte ignorate, ma proposte rigorosamente basate sui criteri fondamentali di: utilizzo da parte di tutti i cittadini, di  uso eco sostenibile e di trasparenza, ci dite cosa sta per accadere al Pirgo?
Verrà usato da chi e con quale diritto? E i progetti dell’ amministrazione per spendere 2.9m di € già in fase avanzata, verranno mai discussi con cittadini ed operatori per dimostrare che rispondono ai tre criteri già menzionati?
Inutile quindi parlare di utilità del cancello e immaginare attacchi,  semmai discutiamo finalmente sul modello civile di questa città e sentiamo dalle molte voci che tacciono se qui la democrazia è un bene da difendere o una supestizione.

Angelo Fanton

12.8.09


Testo della conferenza stampa di Angelo Fanton del 12.8.2009

 

Ringrazio la Prima Circoscrizione per l’ospitalità, ed i presenti tutti.

 

In relazione alle prese di posizione che in questi giorni hanno riguardato il Pirgo, ho ritenuto a malincuore necessario tornare sull’argomento, anche in luce di nuovi fatti. Il testo integrale di questo intervento è già ospitato su www.pirgo.org.

Voglio ancora precisare che ciò che dirò è a titolo personale, anche se ringrazio le numerose espressioni di solidarietà ricevute dentro e fuori dall’associazione. Credo che il mio  ruolo di presidente dell’Associazione Pigo.org non possa privarmi del diritto di esprimere la mia opinione di cittadino.

Una breve premessa: nella mia presa di posizione del 6.8  sull’istallazione di un cancello all’accesso del belvedere del Pirgo, ho espresso la mia sentita critica al modo in cui decisioni che riguardano i cittadini, e quindi anche la associazioni che li rappresentano, vengono prese in questa città.

La mia critica non ha toccato altre importanti questioni di cui si stava già, da alcuni giorni prima, occupando la stampa locale, quali la crisi idrica, la regolarità dell’assegnazione, la Frasca o quant’altro. Il testo integrale dell’intervento e anch’esso su www.pirgo.org. dal 6 agosto.

A tarda sera di sabato 8 agosto sono stato avvicinato su lungomare Thaon de Ravel dal Sig.Mario Benedetti, che conosco solo per aver presentato il benvenuto dell’Associazione alla sua struttura balneare al Pirgo.

Il Sig Benedetti, con grande animosità, e pur confessando di non aver letto il mio intervento, mi ha accusato di averlo attaccato a mezzo stampa, di aver suggerito agli esponenti della Prima Circoscrizione di attaccarlo a mezzo stampa, notizia  questa che ha affermato di aver ricevuto al telefono, direttamente dalla Presidente, Oriana Pagliarini.

Ha aggiunto che l’Associazione Pirgo.org  non ha fatto mai niente e non conta niente,  che  al Pirgo conta solo lui perchè ha speso dei soldi, e  mi ha ingiunto più volte a voce molto alta, di farmi da oggi in poi gli affari miei che “è meglio”. L’incidente è avvenuto di fronte ad alcuni testimoni.

 

Premesso che lascio alla presidente Pagliarini il compito di precisare le vicende che hanno portato alla presa di posizione della sua circoscrizione e che sono avvenute mentre ero all’estero, ed in attesa di eventuali prese di posizione dei cittadini a cui sta a cuore la democrazia, evito di commentare sulla gravità del fatto,  gravità che mi impone però di non soprassedere e di aggiungere  che:

  1. Invito il Sig Benedetti a cercare altrove i suoi “nemici”. Io come noto non ho interessi commerciali o lavorativi in questa città, non sono contro nessuno ma a favore della legalità e della trasparenza.
  2. Il Pirgo come luogo della città in cui abito, e  le vicende della città stessa mi riguardano molto da vicino da cittadino di Civitavecchia, ed il mio diritto-dovere di occuparmene è sancito dalla costituzione. Questo non fa di me un sovversivo, ed intendo esercitare questo diritto-dovere al di là di pressioni o minacce.
  3. La vicenda del cancello resta emblematica di un modus operandi che ignora  il dettato democratico della trasparenza e del confronto aperto con cittadini e associazioni, rifiutando per due anni di discutere proposte e progetti dettagliati “nati dal basso”, in favore di decisioni non condivise, annunciate a cose fatte, e di cui nessuno si può permettere di discutere nemmeno l’aspetto formale, pena bordate a mezzo stampa e spiacevoli pressioni.
  4. L’associazione di cui sono presidente riunisce alcuni operatori del Pirgo  come soci fondatori e 123 cittadini come soci ordinari. Nei suoi due anni e mezzo di vita ha proposto all’amministrazione 14 progetti strutturali e 9 eventi con obiettivi strategici di occupazione, cultura, salvaguardia dell’ambiente. Ha collaborato con 21 altre associazioni e istituzioni cittadine,  ha organizzato 9 pulizie del litorale anche subacquee, ha creato e  pubblicizzato in 23 paesi e 16 lingue il primo sistema WiFi  Hot spot gratuito sulla riva del mare in Italia. Ha organizzato innumerevoli eventi, convegni, esposizioni, concerti, laboratori del gusto, sondaggi telematica, materiale informativo in diverse lingue, etc. ed il tutto senza mai ricevere un € dall’amministrazione, con il solo sforzo dei soci fondatori, di alcuni illuminati sponsor e della Provincia di Roma per il progetto “Il Vecchio Pirgo” in corso d’opera. Un elenco che dimostra che Pirgo.org non appartiene al “partito del no” e chi lo afferma sa bene che non è vero.
  5. Fatta salva l’attenzione ricevuta nell’ambito del loro incarico da Alvaro Balloni, Andrea Pierfederici e Mauro Campidonico, che  qui ringraziamo di nuovo sentitamente, ed escludendo naturalmente coloro con i quali l’associazione non ha comunque avuto occasione di contatto, posso affermare che  pur cercando ripetutamente e in numerose occasioni un confronto propositivo e costruttivo, la nostra associazione come molte altre, è stata semplicemente ignorata. Questo è un torto alla democrazia, alla trasparenza e una grande occasione perduta. Questo non è “un attacco sterile e pretestuoso” ma un fatto che sono in grado di provare.
  6. E per finire ringraziando i mezzi di comunicazione per il loro importante lavoro e mi auguro che continuino a vigilare affinché esso non sia mai svilito dalla piaggeria al  potere di turno, non si presti ad una “normalizatia” di provincia e  soprattutto aiuti i giovani a capire che la speranza  di questa città e di questo paese è nella conoscenza e nel rispetto, non negli amici potenti.

 

 

Grazie.

 

Angelo Fanton

11 Commenti »

  Angelo Fanton wrote @ August 7th, 2009 at 12:28

Ringrazio la redazione per la sollecita attenzione ed invito caldamente a commentare tutti coloro che hanno una opinione specie se diversa dalla mia.
Come sempre non risponderò a forme di dissenso altre dal dialogo aperto.
Grazie
Angelo Fanton

  nicoletta82 wrote @ August 7th, 2009 at 16:44

Io sono d’accordo sul controllo e la chiusura del pirgo anche se é triste che questa città sia ridotta così. La lettera di fanton dice cose diverse da quelle che si sono lette questi giorni, ma vorrei sapere anche io che si farà al pirgo.

  Fabio G. wrote @ August 7th, 2009 at 16:47

Tanto so tutte chiacchere finchè il mare resta la fogna che è.

  amedeo CARAVANI wrote @ August 9th, 2009 at 1:53

Il fatto è che a Civitavecchia sta accadendo su scala ridotta quello che accade al Paese. La democrazia e la trasparenza sono impacci da superare. Il cittadino bove non deve criticare (o solo chiedere lumi) ma plaudire qualsiasi decisione assuma il grande timoniere ed il suo comitato. La parola “confronto” è bandita dal vocabolario perchè ormai qui si beve di tutto…. Farà mai giorno in questa città?

  fabrizione wrote @ August 10th, 2009 at 2:50

Questa storia del cancello è come quella delle ronde: il governo leva i fondi alla polizia e attacca li magistrati, non hanno manco la benzina per le auto, e poi si affida a quattro esaltati. Qui prima si manda tutto a schifo con l’incuria e la mancanza di sorveglianza, poi visto lo schifo, si chiude tutto e si danno le chiavi ai privati. Non va bene.

  Sergio wrote @ August 12th, 2009 at 23:13

Guardo con tristezza que lato di questa città che si spegne come una candela : ficoncella, lazzaretto,parco di San Gordiano e per ultimo il pIrgo, e da CITAVECCHIESE D.O.C. NUN CE STO.
Facile parlare di spiaggia sporca quando i primi a gettare rifiuti siamo noi e magari lo facciamom in compagnia dei nostri figli che ovviamente ci imitano. Poi se si fa un salto in luoghi dove la civiltà non è fanatismo ma stile di vita, ci si rimane stupefatti e se perterra “non c’è un pezzo di carta ” ritornando in città lo si racconta agli amici, come se si fosse stati su marte.
Il pirgo. Un luogo se che lo avesse avuto un’altra città, sarebbe stato sicuramente usato e vissuto in un’altra maniera. Chi non è stato su i vari lungomare di altre citta italiane? Ma è possibile che dobbiamo sempre copiare esempi negativi e mai costruttivi ? Si vada a Salerno. Oppure a Viareggio, e perchè no. a Rimini.Noi no. Noi cosa facciamo? Mettiamo un cancello. La chiusura con un cancello? Ma stiamo scherzando? Reprimere o educare? Io libero cittadino VOGLIO,PRETENDO E SOPRATUTTO DEVO vivere la mia città. per colpa di qualche facinoroso idiota e insulso fanatico che si diverte ad imbrattare i muri e/o distruggere i lampioni, non posso andare a passeggiare in una delle più belle strutture ma sicuramente migliorabili della mia città? I cittadini pagano e pagano molto e bene le varie servitù di questa città, e quindi si provveda con i giusti mezzi a presiedere luoghi come il pirgo.Ma ci si rende conto, cosa può pensare un turista quando vede un cancello che limita una area pubblica in un luogo come il lungomare? Ho spesso sentito parlare le varie amministrazioni di voler somigliare ad altre città balneari, tra le altre Barcellona.Ebbene chi è stato a Barcellona e ha avuto l’occasione di vedere Barcelloneta o la Lambra, se ha visto cancelli, recinzioni o quantaltro proibisse e limitasse zone a vocazione turistica , lo scriva, io non l’ho viste, ma di gente e di artisti in strada tanti. Turisti e anche agenti in borghese a fare il loro lavoro, come tanti. Purtroppo la delinguenza e la stupidità ormai sono una moda .
Grazie Fanton di preoccuparti e di essere iperattivo per la mia città, perchè forse a qualcuno il tuo cognome sfugge, ma tu non sei di Civitavechia,ma mi sembri un pò veneto, ma ti senti dei nostri.

  andrea g. wrote @ August 13th, 2009 at 1:57

Francamente il problema del cancello fa capire molte cose su questa città. Ad esempio che uno dei pochi luoghi decenti che restano e che potrebbe essere uno sfogo importante per i cittadini e un opportunità di lavoro, viene peggiorato da atteggiamenti miopi che invece di creare alleanze giocano a tutti contro tutti. Facciamo rispettare le regole o finirà peggio di come è.

  livio luciano wrote @ August 13th, 2009 at 23:29

carisimo presidente fanton, avrei da chiederle lumi riguardo la posizione assunta dall’ass. pirgo nei confronti della situzione lungomare civitavecchiese (dal pirgo alla marina per intenderci) fermorestando l’attenzione che in questo momento visti gli eventi occorsi e focalizzata sulla situazione pirgo, che gia’ di suo a mio modesto parere, vine gestita piu’ secondo degli interessi personali che non in democratico confronto,vedi le accuse rivolte nei suoi confronti(spero non personali) ma nell’associazione che lei rappresenta da fantomatici imprenditori ,che diciamola tutta il loro mestiere è ben altro!!!!
tornerei alla domanda che volevo porgerle in maniera univoca:
perchè tutto l’intersse vine focalizzato sul pirgo ,quando io credo che il lungomare della marina fino alla piscina per essere chiari, embra far parte di una altra città, e non mi si dica che questo non corrisponde al vero; basta farsi un giro e guardare!!!!! oppere in alternativa provi lei come rappresentante del cittadin pensiero a parlare con chi in quel deserto deve
poter provare a lavorare!!!! credo inoltre che anche la marina abbia più bisogno di attenzioni visto il degrado in cuio sta finendo per mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine , mi riferisco nella specie alle frequentazioni diciamo più o meno serali da parte di individui non certo di serie A ,ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi che anno la concessione sul chiosco e la spiaggia della marina ,provi a parlare con loro ascolti quali difficoltà sono costretti a affrontare quotidianamente poi mi risponda grazie per l’attenzione

  livio luciano wrote @ August 15th, 2009 at 9:49

Le riscrivo provando ad essere meno confuso per avere una risposta più chiara.
Carissimo presidente Fanton, avrei da chiederle lumi riguardo la posizione assunta dall’ass. pirgo nei confronti della situazione lungomare civitavecchiese (dal pirgo alla marina per intenderci.) L’attenzione in questo momento sembra focalizzata solo sul settore Pirgo, che a mio modesto parere, viene gestita piu’ secondo degli interessi personali,vedi le accuse rivolte, nei confronti dell’associazione che lei rappresenta da fantomatici imprenditori ,che diciamola tutta fanno ben altro mestiere !!!!
La domanda che volevo farle in poche parole é : perchè tutto l’interesse viene focalizzato sul pirgo ,quando il lungomare della marina fino alla piscina sembra far parte di una altra città?
E non mi si dica che questo non corrisponde al vero; basta farsi un giro e guardare!!!!!
Oppure provi lei a parlare con chi in quel deserto deve provare a lavorare, visto il degrado in cui sta finendo per mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine, per la superficialità con cui è stata svolta la manutenzione annuale e per le frequentazioni da parte di individui non certo di serie A .Ho avuto il piacere di conoscere i ragazzi che hanno la concessione del chiosco e della spiaggia della marina e ho ascoltato quali difficoltà sono costretti ad affrontare quotidianamente . grazie per l’attenzione.

  Angelo Fanton wrote @ August 22nd, 2009 at 1:00

Carissimo Lucio Luciano, mi scuso se la mia risposta arriva dopo qualche giorno ma sono tornato in città da poco. La questione della Marina è a mio giudizio grave se non più grave di quella del Pirgo, e comunque i luoghi vanno certamente considerati come l’insieme dell’ accesso al mare per la città. Quel poco mare che ci resta. L’ insieme della Marina- Pirgo ha delle grandi potenzialità se la gestione della manutenzione, degli spazi, delle iniziative turistiche e commerciali da prendere anche nei mesi invernali fosse attenta, aperta a proposte e libera dalle solite logiche di clan. Ma tutti sappiamo che non è stato e non è così. Importanti iniziative come il campionato mondiale di pizza sono state ignorate se non boicottate, nostre proposte come quella di fare un cinema drive in in fondo al parcheggio ignorate. Basta guardare nell’archivio di questo sito per trovare la prova delle molte energie spese dalla nostra associazione anche per la Marina. Pulizie sopra e sotto il mare, articoli di denuncia etc.
La risposta di questa amministrazione ai problemi che lei giustamente denuncia è la stessa che si prospetta per il Pirgo: cemento. Come se cementificare servisse a ricostruire il tessuto civile della città ed il suo rapporto con il litorale. Non so se la minaccia del cemento porterà vantaggi a qualcuno, certo diminuirà la già mal utilizzata agibilità della Marina, metterà in crisi spazi e parcheggi già ben oltre il limite nella stagione estiva, e a cose fatte creerà luoghi lontani dall’obiettivo di restituire il mare ia civitavecchiesi. Io le posso assicurare per ciò che mi riguarda, continuerò a battermi contro la cementificazione e per un confronto propositivo tra le istituzioni e i cittadini per definire insieme l’ uso e l’accesso a quel poco di mare che ci resta. Se la sua lotta è la stessa, si faccia sentire.

  Arsento wrote @ November 16th, 2009 at 2:43

Very interesting and amusing subject. I read with great pleasure.

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