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Al Pirgo

Il Pirgo ieri

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(continuazione)… quelli di Brighton o di Biarritz. L’Italia era unita da poco ma già c’era la nuova ferrovia che da Roma arrivava alla bella stazione di Civitavecchia, e in meno di un’ora. La nuova borghesia, che lavorava nei ministeri della capitale tutta la settimana, nelle domeniche di stagione si caricava di moglie, figli, servette e vettovaglie e lasciava le case di Prati e Trionfale per i sospirati bagni.Da San Pietro fino all’arrivo si cantava, a quei tempi andava di moda “tutti al mare”. Poi scesi dal treno ancora pochi passi e l’odore del carbone e del fumo spariva, lavato dal sole e dalla brezza profumata. L’ultima corsa giù pe le scalette verso il sole e il profumo del sale, “pè lì mejo posti!”La struttura era tutta sospesa sul mare, con elementi architettonici nello stile in voga, e di una certa eleganza e ricercatezza. Ma era soprattutto grandissima, ed a quei tempi poter camminare sull’acqua in tutta sicurezza bastava ad emozionare i visitatori.

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Si passava sotto l’arco con la scritta Pirgo in stile liberty e le due sirene, poi c’era il pontile principale, e poi ancora le cabine, i bar, la musica del’orchestrina e sopratutto la lunghissima passeggiata da ponente a levante.Guardando le vecchie foto dell’epoca si possono riconoscere le diverse tipologie di bagnanti. Seduti ai tavolini dei bar o al tavolo più formale del ristorante con vista sul mare, i villeggianti borghesi e quelli venuti da Roma, con i loro vestiti eleganti o in costume castigato ma ricercato, sorseggiano bevande o mangiano aragoste fresche, allevate nella struttura stessa del Pirgo. I più avventurosi vanno in barchetta ma le signore non dimenticano l’ombrellino. Si atteggiano un po, in modo molto simile ai loro omologhi della più ricca Europa e appoggiati alle balaustre guardano sotto verso la spiaggia.Sotto, non distanti, sulla riva tra il mare e il muro del Pirgo, famiglie di bagnanti più modesti ma apparentemente felici nei loro indumenti semplici guardano sorridendo nell’obbiettivo del fotografo; l’espressione è un po stralunata dall’afa e dalla festa.

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(af)

Il Pirgo oggi

dsc02767.jpg(continuazione)… sagoma severa di Forte Michelangelo si vede chiaramente, più lontano si percepisce un segno delle strutture del porto. Di fronte c’è un molo a T, che divide il mare tra rocce e sabbia e crea con ogni vento un’angolo tranquillo per fare il bagno o semplicemente guardare il mare. Girandoti a levante spesso prendi in faccia lo scirocco, e lo sguardo incontra l’isolotto del Pirgo, che con il ponte ad archi dipinti in bianco ruba un pezzo di mare. Qualche altro passo, sempre con la faccia al vento di scirocco e piano piano ti accorgi della magia del posto: a sinistra le facciate multicolori del borgo che guardano a mare, interrotte ogni tanto da un vicolo che le unisce alla vecchia Aurelia, poi i piccoli bar con i tavolini al sole dove si incontrano viaggiatori, bon vìvant che si godono il sole e i pescatori in pensione che giocano a carte, ma sempre con la coda dell’occhio verso il mare. Verso il mezzogiorno i ristorantini spargono profumi di pescato e di cucina di una volta che si mescola alla salsedine, i gatti pazienti accovacciati al sole con gli occhi socchiusi seguono con il naso le scie invisibili dei profumi e aspettano. Puoi continuare verso levante, c’è una casa colorata di rosso con improbabili colonne, a creare un patio che ricorda il Malècon dll’Avana. Più avanti ancora la chiesetta dei Martiri Giapponesi e il porticciolo della Lega Navale con la musica delle sartie che battono sugli alberi. Alla tua destra il mare, sei lì solo da pochi minuti è ha già cambiato colore, sei li da pochi minuti e non te ne andresti più. (af)

Al Pirgo c’è…

19112006327.jpgNews News! Siamo ormai alla definizione dei programmi, 2007-8 e CONTIAMO DI PUBBLICARE IL PROGRAMMA ENTRO IL 1-11!! A fra poco!Lavoriamo per proporre una nuova stagione di eventi qui al Pirgo! Dal mercoledì alla domenica una serie di iniziative pomeridiane e serali da offrire a cittadini e visitatori, tutte le informazioni sui locali, offerte, servizi, negozi, mercatini, mostre, rassegne, raduni e tante novità. Su www.pirgo.org troverai tutti i dettagli, potrai dialogare con l’associazione, con altre associazioni e cittadini per discutere e partecipare a questo progetto. Una volta a regime, e tra breve vi daremo le date previste in calendario, speriamo di poter offrire un luogo che vale la pena tornare a visitare.